mercoledì, luglio 24

Stato spagnolo, la sconfitta della destra, i nuovi problemi a sinistra

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di Brais Fernández*

1) Esiste un processo sul terreno della ricomposizione politica che non si misura solo in termini di voto: ritorna un popolo della sinistra immerso in una logica di blocco e, all’interno di quest’ultimo, la riconquista dell’egemonia da parte del PSOE

2) Il PP subisce una scoppola storica e si apre una crisi dalle conseguenze imprevedibili. In quanto partito-Stato, il PP dipende dalle prebende derivanti dalle sue posizioni istituzionali: le elezioni municipali e delle autonomie [regionali]possono aprire un processo di decomposizione simile a quello che investì l’UCD

3) Ciudadanos non cresce molto nel voto ma si colloca in una posizione privilegiata per guidare una possibile ricomposizione della destra. Non credo che in questo momento vadano verso la formazione di un governo con il PSOE: piuttosto ragionano a medio termine, puntando a una trattativa per la direzione del blocco di destra di fronte alla crisi del PP.

4) Vox entra in parlamento, sebbene con meno forza di quanto si poteva temere all’inizio. Il problema è che in alcune zone Vox può essere un vero pericolo, come nel caso di Madrid, dove la sua irruzione potrà raccogliere i voti del PP e dare la possibilità alla destra di formare un governo se il risultato delle elezioni politiche si ripetesse alle regionali.

5) Unidas Podemos ottiene un risultato relativamente degno: perde parte della base elettorale ma non si decompone. Ora dovrà affrontare un difficile dilemma. È probabile che entrare nel governo con questi rapporti di forza supponga restare intrappolato nelle pratiche neoliberiste di quel gran partito-Stato che è il PSOE. Occorrerà porre al centro la mobilitazione e la costruzione di rivendicazioni forti dalle piazze e dai movimenti per provare a ottenere qualche risultato positivo nella nuova situazione.

6) I partiti nazionalisti e indipendentisti ottengono un risultato impressionante, in particolare Bildu e l’ERC. In fin dei conti, il tono minaccioso della destra ha mobilitato un gran numero di persone intorno a queste formazioni, che avranno un peso determinante nella prossima fase.

In sostanza, allegria per la sconfitta della destra, nuovi problemi tattici e strategici nella nuova situazione.

*di Anticapitalistas

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