In poche parole

Venezuela. Il governo di Delcy Rodríguez e i rapporti con gli USA: verso un madurismo senza Maduro?

Il rapimento di Maduro e di sua moglie da parte di Trump ha riattivato riflessi ideologici novecenteschi – di tipo stalinista e “campista” – che riducono tutto a uno schema automatico: «è per il petrolio», «è come l’Iraq», «è l’imperialismo USA». Questa visione non aiuta il popolo venezuelano: serve piuttosto a disarmare la resistenza dei lavoratori e delle lavoratrici.
La realtà che sta emergendo è un’altra: a Trump va bene preservare il regime madurista senza Maduro, con la complicità dello Stato, dell’esercito e dell’élite del partito al potere. La “boliborghesia”, che vive di rendita e controllo militare, mira a mantenere il potere reprimendo il paese anche attraverso un’intesa con Washington.
Non è una questione di petrolio. Chevron già operava in Venezuela ed era quotata a Wall Street; al massimo le imprese vicine a Trump beneficeranno di eventuali investimenti se il governo riuscirà a “stabilizzare” il paese con la repressione. Il nodo centrale è il potere globale: la spartizione del mondo tra Trump, Putin e Xi, con il consenso di Mosca in questo caso, in un’operazione controrivoluzionaria e antidemocratica che colpisce i popoli di tutto il mondo, compreso quello statunitense.
Difendere il popolo venezuelano non significa schierarsi con il vecchio imperialismo contro il nuovo, ma opporsi a entrambi e alla guerra permanente contro i popoli.

Attualità

Stati Uniti. Quando Greg Bovino viene sostituito da Tom Homan, uno degli artefici della guerra agli immigrati

La differenza più evidente tra Tom Homan e Bovino è che Homan ha deportato molte più persone, e lo ha fatto su scala nazionale. Nell’ultimo giorno di Greg Bovino come...

Cina. La purga di Zhang Youxia, Xi solo al comando del PLA

La rimozione del vicepresidente della Commissione Militare e di altri alti gradi svuota i vertici del PLA. Xi Jinping sempre più solo in un contesto internazionale instabile. La messa sotto...

L’instabile pareggio di Davos 

Da assise del capitalismo globalizzato, il Forum sulle Alpi svizzere è diventato un summit per allentare le tensioni geopolitiche. Anche perché le incertezze non fanno bene agli affari. Non c’è...

Voci dal presidio contro Vannacci

Pubblichiamo qui di seguito due tra i diversi interventi che hanno scandito la presenza di alcune centinaia di compagne e compagni al presidio contro la conferenza del fascista Roberto Vannacci...

Un presidio di lotta ha gridato forte e chiaro il nostro No al fascista Vannacci

Quasi 300 persone hanno risposto all’appello di numerose forze politiche e sociali e hanno aderito e partecipato al presidio convocato questa sera a partire dalle 19.30 di fronte all’hotel Coronado...