In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

Attualità

Altro che “non sapevamo”: il Consiglio di Stato ha scelto di non vedere e di non rispondere

Di fronte agli sviluppi di questi giorni sulla vicenda Zali, sentiamo ripetere che “nessuno sapeva”. È una ricostruzione che non possiamo accettare. La verità è un’altra: i segnali c’erano, le...

Cos’è il mascolinismo e perché è pericoloso

Il mascolinismo è un movimento reazionario e sessista che rappresenta una minaccia crescente per i diritti acquisiti, per le donne e per le nostre società. Il recente attentato “incel” a...

Zali se ne va, la violenza di genere resta. Un presidio per chiedere un cambiamento radicale

Un cambio di marcia radicale nella lotta alla violenza di genere e una cambiamento dell’atteggiamento del governo su questo fronte. È questo che hanno chiesto tutte e tutti coloro che...

Zali si dimette e non si smentisce: erano “l’espressione di una violenza solo verbale”

Pubblichiamo la presa di posizione dell’MPS in merito alle dimissioni presentate oggi da Claudio Zali. (Red) ******************************* Le dimissioni di Claudio Zali rappresentano un atto dovuto. Arrivano dopo settimane di...

Chi comanda i robot? La sfida operaia in Corea del Sud

La decisione del sindacato di Hyundai Motor di opporsi all’introduzione dei robot di nuova generazione nelle fabbriche in assenza di un accordo tra lavoratori e azienda ha trasformato una scelta...