In poche parole

Data center: il territorio e l’energia al servizio del capitale!

Con 117 data center, la Svizzera è al 19° posto mondiale e al secondo, tra i principali Paesi europei considerati, per numero di strutture rispetto alla popolazione. Un dato scandaloso per un Paese piccolo, densamente abitato e con un territorio già pesantemente sfruttato.
Queste infrastrutture divorano già il 3,6% dell’elettricità nazionale, mentre alle lavoratrici, ai lavoratori e alle economie domestiche si impongono risparmi energetici e costi sempre più elevati.
La questione è chiaramente una questione di classe: chi decide come utilizzare l’energia e il territorio? Chi ne incassa i profitti e chi ne sopporta i costi?
Le grandi multinazionali tecnologiche e finanziarie si appropriano di risorse limitate per alimentare l’accumulazione privata di capitale, mentre i bisogni sociali e ambientali vengono subordinati alla logica del profitto.
La tanto celebrata «sovranità digitale» rischia così di trasformarsi nell’ennesimo alibi ideologico per garantire nuovi privilegi al grande capitale.
Non spetta alla collettività pagare, in energia, territorio e costi ambientali, l’espansione degli affari privati!
Occorre imporre un controllo pubblico e democratico su queste infrastrutture, bloccare le nuove autorizzazioni prive di una comprovata utilità sociale e affermare un principio fondamentale: l’energia e il territorio devono servire i bisogni della popolazione, non i profitti del capitale!

Attualità

Investimenti delle big dell’intelligenza artificiale e rischi per le casse pensione

Pubblichiamo il testo della interrogazione presentata oggi dai deputati dell’MPS in merito all’offensiva di investimenti da parte delle grandi imprese dell’IA sul mercato obbligazionario svizzero. E delle possibili conseguenze –...

Francia. Quali sviluppi per il movimento?

La giornata del 17 ottobre è stata storica e, nel suo intervento del 18 ottobre, il presidente Macron ha potuto solo dimostrare la propria impotenza di fronte al movimento e...

Bellinzona. All’ex-Lati si farà una sala da ballo?

Il Consiglio comunale di Bellinzona ha discusso e votato il messaggio municipale che proponeva l’acquisto dello stabile ex-Lati di Sant’Antonino.Il primo punto della risoluzione, che prevedeva l’insediamento della caserma dei...

Il ciclo dell’acqua sulla Terra è diventato più irregolare e imprevedibile

Secondo il Rapporto dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) nel 2025, un terzo dei fiumi del mondo ha registrato portate inferiori alla norma. Secondo un nuovo rapporto dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), nel...

Ucraina. La guerra, il governo e gli studenti

Priama Diia, che significa “Azione Diretta”, è un sindacato studentesco indipendente in Ucraina e un esempio unico e vitale di resistenza popolare della classe lavoratrice. Rifondato nel febbraio 2023, nel...